*Work in progress
We'll be back online soon!"

Nostalgia a secchiate in faccia: è andata così.

Qualcuno mi ha detto che i Florence + the machine non sono male.
Quindi, dopo essermi fatto suggerire una ventina di canzoni che valesse la pena ascoltare, attrezzo bello bella la mia playlist su grooveshark.
Attacco il pc all’impianto stereo del vecchio, premo il tasto play e dopo aver smadonnato un pochetto contro la connessione, ecco che partono.

Tutto è pronto. SI può cominciare.

A far che? Bè ma a sistemare casa, ovvio. I miei sono via per una settimana, quindi stasera organizzo una cenetta un po’ particolare a casa mia(avrò modo di raccontarvi anche questo), ma bisogna che la sala sia non dico presentabile, ma per lo meno bisogna fare in modo che non ci siano cose in bilico sugli scaffali.

Parto dal mobiletto sommerso dalle mie cose. Non saprei bene come descriverlo, ma di certo è parecchio incasinato. La prima cosa che faccio è sollevare un giornale e scoprire che sotto ci sono dei filtrini che pensavo mi fossero stati rubati da un amico. Lo avevo insultato parecchio per questo! Poi ritrovo un libro dell’università che mi serve per un esame la prossima settimana e che ormai avevo dato per disperso. Poi ancora il modulo in unica copia che mi serve per registrare il tirocinio concluso. Poi vabbè, cartine lunghe sparse, varie robette, caramelle, del pane che sarà lì da un mese, un paio di mutande, una scatola di preservativi vuota e una piena, comprata troppo tempo fa per raccontarlo.

Poi si passa agli scomparti interni. Libri. Universitari. Che vuol dire tante fotocopie, proprio tante. Roba che ormai non mi serve più, quindi cerchiamo di fare ordine. Poi ci trovo pure tutti i biglietti, gli scontrini, le cartoline dell’ Interrail della quinta superiore(mi laureo a dicembre se Dio mi aiuta, fate voi da quanto potrebbe essere lì quella roba).

Poi palline rimbalzine, un borsello(l’ho davvero usato per un bel periodo!), altre cartine lunghe,”il piccolo principe” e altri libri. Cose che dovrei restituire ma che chiaramente rimarranno qui per sempre. Pacchi di tabacco. Ci trovo pure 50 centesimi in monetine da 1 e 2! Insomma, una piccola miniera d’oro.

Una miniera d’oro e di ricordi.

Già quando comincia a saltare fuori il modulo d’iscrizione al test d’ingresso di ingegneria, i florence+the machine e la loro musica triste iniziano a star sul cazzo. Sto per laurearmi in psicologia, quindi ritrovarsi a pensare a dove sarei potuto arrivare or ora se fossi andato a destra anzichè a sinistra è nostalgico. Poi salta fuori un biglietto d’auguri della ex e pensi Macche cazzo!. Poi continui a frugare e trovi una cartolina di Parigi spedita da un’altra ex, cartolina che si conclude con un un Adieu, e a quel punto un paio di madonnine le tiri giù [il fatto che poi a questa ex si sia deciso di mandare un sms è altra storia ancora, ndr]. E dulcis in fundo, una scatola di Cheerios tutta scritta con l’indelebile dalla EX, con la musica triste che va in crescere come a sbeffeggiarti. E tu senti che Gesù, che è una persona dall’indole calma e tranquilla, comincia a incazzarsi, perchè c’è un limite anche alle invocazioni.

E in realtà niente. Adesso sono steso sul tappeto a scrivere questo post. Che non ha davvero una conclusione, non sapevo dove voler arrivare, e di fatto non sono arrivato da nessuna parte. Ma se siete arrivati in fondo, sappiate che lo avete fatto solo perchè il vostro disturbo ossessivo compulsivo vi impedisce di non leggere fino in fondo una cosa iniziata. Che ironica metafora della vita.

Bè gente, io ho una casa da sistemare, una cena da organizzare e i cazzi miei da farmi.

Ma prima cambio musica.

"Nonna, ma se il Papa fosse nero?"

Ah madonna!
Ma per carità, andrebbe anche bene eh. Solo che se uno è nero lo vedi proprio, in teoria, cioè, se è nero è nero.
Al limite ti puoi chiedere perchè è così scuro…perchè ce ne sono alcuni di proprio scuri sai! Che te domandi cosa aveva in mente il Padreterno.
Che all’inizio erano tutti della stessa tinta, poi ha diviso in 12..cos’è che ha diviso…bah non lo so, comunque andrebbe bene dai!